All'Amnesia il disc jockey non riusciva a mixare, i giradischi non tenevano la velocità e il club era vuoto. Alfredo Fiorito ha spostato l'apertura all'alba, e quello che è successo dopo l'Inghilterra se lo è portato a casa.
Sette dischi francesi di una collana sola, la Prospective 21e Siècle della Philips, messi in fila per numero di catalogo. Guardati così dicono una cosa che le date in copertina non dicono: le opere e i dischi non hanno la stessa età.
Nove dischi messi in fila per discendenza e non per anno: chi ha insegnato a chi, e chi ha pubblicato chi. Ordinati così si vede una cosa che le date nascondono, e sta scritta perfino nella sigla di catalogo di una delle etichette.
Dieci dischi britannici usciti fra il 1990 e il 1998, messi in fila attorno a una data: giugno 1994, quando una rivista di Londra inventa la parola trip hop per recensire un dodici pollici americano. Tre di questi dischi erano già usciti.
Scrisse al cuoco che il suo cibo era bello come Katsura Rikyu e che la musica del locale era come la Trump Tower. Poi si offrì di sceglierla lui, gratis, e non ci mise nemmeno un proprio pezzo. Quattro tracce da quella selezione, e il criterio che le tiene insieme.
Ha passato vent'anni a mettere in posa le persone delle periferie parigine come figure di pittura di storia. Il suo primo disco fa la stessa cosa con il suono, e riduce ogni ritratto a due lettere.
Sotto questa etichetta sta il ramo che ci interessa di più: non la pista da ballo in quanto tale, ma il momento in cui uno strumento nuovo arriva in mano a qualcuno che non sa ancora cosa farne. Un sequencer comprato per registrare demo, un delay che sbaglia i tempi, una drum machine venduta come accompagnamento per chitarristi e finita a definire due generi interi.
Le date contano. Il Roland TR-808 esce nel 1980 e vende male; il TB-303 arriva nel 1981 per fare le veci di un bassista, viene tolto dal catalogo in tre anni e poi ripescato di seconda mano a prezzi bassi da chi stava inventando la acid house. Gran parte di quello che chiamiamo elettronica viene da lì: fallimenti commerciali salvati da chi li ha usati contro le istruzioni.