Canzone Genere: elettronica
E2-E4: l'ora di Manuel Göttsching che ha seminato la house
Un pomeriggio del 1981, un'ora in una sola take, e trent'anni di piste da ballo. La storia di un brano nato per un Walkman.
Un pomeriggio a Studio Roma
Il disco porta la data del 1984, ma quella che conta è un’altra. E2-E4 nasce il 12 dicembre 1981, in un pomeriggio, nello Studio Roma di Manuel Göttsching a Berlino. Göttsching, chitarrista degli Ash Ra Tempel e poi degli Ashra, doveva prendere un aereo per Amburgo il giorno dopo e voleva qualcosa da ascoltare sul Walkman durante il viaggio. Accese il suo apparato di sequencer, sintetizzatori, drum machine e chitarra, disposti attorno a sé, e registrò in una sola take, senza sovraincisioni, poco meno di un’ora di musica. Non stava pensando a un disco: la pubblicazione arriverà solo tre anni più tardi, nel 1984, sull’etichetta Inteam di Klaus Schulze.
Cosa succede dentro i sessanta minuti
Il meccanismo è semplice, e per questo radicale. Un sequencer tiene in loop un giro di due accordi; sopra, un ritmo sommesso di sapore latino; a metà percorso entra la chitarra, suonata quasi come una percussione. Nessuno sviluppo melodico tradizionale, nessun ritornello: la stessa materia lavorata per quasi un’ora, con le parti che si intrecciano e si spostano di poco. Il titolo ha una doppia origine: la chitarra accordata da un E2 a un E4 e la mossa di apertura degli scacchi 1. e2-e4. Non è un vezzo isolato. Il pezzo è diviso in movimenti con nomi che seguono le fasi di una partita, dal “Ruhige Nervosität” iniziale fino a “Remis”, la patta.
Da New York a Detroit
All’uscita la critica non capì: un recensore tedesco lo liquidò come muzak. Poi il pezzo cominciò a vivere altrove, nelle mani dei DJ. A New York Larry Levan lo passava per intero al Paradise Garage, e David Mancuso faceva lo stesso al Loft nelle lunghe domeniche mattina. A Detroit i pionieri della techno lo presero sul serio: Derrick May, Juan Atkins e più tardi Carl Craig, che nel 1994 lo rifece come Paperclip People in “Remake”. Il duo berlinese Basic Channel rilavorò a sua volta quel remake nella “e2e4 Basic Reshape”, e Danny Tenaglia ne usò il giro sotto il nome Code 718, in “Equinox” del 1992. La pista più documentata passa per New York e Detroit, e da lì arriva in Italia.
Sueño Latino, e il ritorno in pista
Nel 1989 il gruppo italiano di italo house Sueño Latino costruì il proprio classico ambient house sul giro di E2-E4. Fu un successo europeo che rimise il pezzo di Göttsching al centro delle piste e che aprì la strada al remix di Derrick May del 1992. Göttsching stesso, anni dopo, ammise di non aver mai immaginato gente che ballasse su quella musica: nessuna cassa in quattro potente, solo un ritmo appena accennato. Eppure è lì che sta la semina: nel 2006 James Murphy degli LCD Soundsystem le rese omaggio con i quarantacinque minuti di “45:33”.
Cosa resta
E2-E4 non è un disco pensato per durare, ed è forse per questo che è durato. Un’ora improvvisata per un volo, registrata per un pubblico di una persona sola, è diventata uno dei punti di partenza più citati della musica da club. Non perché anticipi una formula, ma perché mette a fuoco un’idea: la ripetizione come stato, non come attesa di qualcosa che deve arrivare.
Da ascoltare
Fonti
Ne parlano su Reddit
Questo contenuto è stato scritto con l'ausilio dell'AI e verificato dalla redazione.