Selezione Genere: Elettronica

Sette dischi per capire la musica concreta

Sette dischi francesi di una collana sola, la Prospective 21e Siècle della Philips, messi in fila per numero di catalogo. Guardati così dicono una cosa che le date in copertina non dicono: le opere e i dischi non hanno la stessa età.

La musica concreta è nata alla radio, non in negozio. Le prime cinque études di Pierre Schaeffer sono state fatte fra maggio e giugno del 1948, e trasmesse su Radio-Paris il 20 giugno di quell’anno dentro una sua trasmissione che si chiamava Concerts de Bruits.

Per comprarle su un disco numerato bisogna aspettare il 1971. Ventitré anni.

Quel disco esce dentro una collana, e la collana è il modo migliore per entrare in questa musica. Si chiamava Prospective 21e Siècle, la pubblicava la Philips, l’avevano cominciata nel 1967 François Bayle e Pierre Henry.

Questi sono sette suoi dischi, in ordine di numero di catalogo. Non di anno: il catalogo e gli anni qui non vanno d’accordo, e vedremo perché.

Ascolta mentre leggi

Bernard Parmegiani, Philips 1969, numero di catalogo 836.889 DSY.

836.885

Luc Ferrari, Hétérozygote / J’ai été coupé (1969). Il numero più basso di questo elenco.

836.889

Bernard Parmegiani, Violostries / Bidule en Ré / Capture Éphémère (1969). Tre pezzi.

836 893

Pierre Henry e Michel Colombier, Les Jerks Électroniques de la Messe pour le temps présent (1967). Quattro facciate di musiche concrete scritte per Maurice Béjart.

La seconda è un estratto del Voyage, che in questa stessa collana ha un disco tutto suo sei numeri più avanti. La quarta viene dalle Variations pour une porte et un soupir, che nella collana ne ha un altro.

836 897

Xenakis, Berio, Maderna, Kagel, Orient-Occident e altri pezzi (1970). Cinque brani e quattro compositori su un disco solo: due di Berio, uno di Maderna, uno di Xenakis, uno di Kagel.

836 899

Pierre Henry, Le Voyage (1967). Sette pezzi, dal Libro tibetano dei morti. Le tracce sono state fatte il 25 giugno del 1963, dentro la chiesa di Saint-Julien-le-Pauvre a Parigi: quattro anni prima del disco.

Non lo troviamo su Spotify.

6521 016

François Bayle, Jeîta ou murmure des eaux (1971). La numerazione della collana è cambiata: dai 836 si passa ai 6521, e Bayle era uno dei due che la collana l’avevano messa in piedi.

6521 021

Pierre Schaeffer, Étude aux objets - Étude aux allures - Étude aux sons animés - Étude de bruits - L’oiseau RAI - Suite Quatorze (1971). Sei brani, e il titolo è l’elenco.

Sul lato B, dodici minuti e venticinque secondi intitolati Étude de bruits. È da lì che parte tutto, e sul disco arriva per ultimo.

Perché il catalogo non segue gli anni

Guardando l’elenco qui sopra i numeri salgono e le date ballano. 836.885 e 836.889 sono del 1969, ma 836 893 e 836 899 sono del 1967.

Non è un errore di archivio. Una collana assegna i numeri quando decide di pubblicare un titolo, non quando il titolo esce, e questa collana pubblicava opere che in molti casi esistevano già da anni.

Il caso limite è il primo disco della lista in ordine di importanza e l’ultimo in ordine di catalogo. Le études del 1948 prendono il numero 6521 021 nel 1971, quando quasi tutto il resto era già in negozio.

Cosa manca qui dentro

Due di questi sette non li troviamo su Spotify: il Ferrari e Le Voyage.

È una nostra ricerca e nessuno ha mai dichiarato quell’assenza. Dice però una cosa vera su questa musica: è ancora più facile leggere un numero di catalogo che sentire il disco che lo porta.

Da ascoltare

Bernard Parmegiani - Violostries
Pierre Henry - Messe pour le temps présent
Iannis Xenakis - Orient-Occident / Diamorphoses
François Bayle - Jeîta ou murmure des eaux
Pierre Schaeffer - Cinq études de bruits

Fonti

Ne parlano su Reddit