Selezione Genere: Elettronica
Nove dischi iconici della techno di Detroit
Nove dischi messi in fila per discendenza e non per anno: chi ha insegnato a chi, e chi ha pubblicato chi. Ordinati così si vede una cosa che le date nascondono, e sta scritta perfino nella sigla di catalogo di una delle etichette.
La techno di Detroit si racconta quasi sempre in ordine di anno. Provate a metterla in ordine di parentela e cambia forma.
Il punto di partenza è una scuola superiore. Alla Belleville High School Juan Atkins fa amicizia con due ragazzi che hanno il suo stesso interesse per la musica elettronica, e si chiamano Derrick May e Kevin Saunderson.
Nove dischi, tre generazioni, tre per generazione.
Primo grado, i tre di Belleville
Cybotron, Enter. Atkins forma i Cybotron con Rick Davis nel 1980. Il disco esce nel 1983, e la Detroit Historical Society dice che la musica nasceva dal loro interesse comune per il futurismo.
Model 500, Deep Space. I due si separano nel 1985. Atkins comincia a incidere come Model 500 e fonda una propria etichetta, Metroplex.
e-Dancer, Heavenly. Kevin Saunderson lo pubblica nel 1998 sulla sua KMS, e lo firma con un nome che non è quello con cui era finito in classifica.
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La sigla che dice tutto
Derrick May fonda la Transmat nel 1986. La sigla di catalogo dei suoi dischi è MS, e non sono le iniziali di niente che riguardi lui.
Sta per Metroplex Subsidiary. Cioè: sussidiaria dell’etichetta del suo amico e maestro.
È l’unico caso che conosciamo di una discendenza dichiarata sul dorso di ogni copertina, e ci è servito anni per accorgercene.
Secondo grado, quelli che passano dalla Transmat
Carl Craig, Landcruising. Craig arriva alla musica elettronica ascoltando Street Beat, il programma radiofonico di May. Poi viene presentato a May e ne diventa il protégé, e i suoi primi dischi escono proprio sulla Transmat.
Kenny Larkin, Azimuth. Del 1994. Larkin è uno dei nomi che la Transmat elenca fra i propri, con lo pseudonimo Dark Comedy.
Silent Phase, The Theory Of. Silent Phase è Stacey Pullen, e anche lui sta in quell’elenco. Il disco è del 1995.
Nell’elenco della Transmat c’è un quarto nome che qui non compare, James Pennington, cioè Suburban Knight. I suoi dischi arrivano quasi tutti in formato breve.
Terzo grado, quelli con il passamontagna
Underground Resistance nasce nel novembre del 1989. La fondano Jeff Mills e Mike Banks, e in pubblico si presentano coperti.
Underground Resistance, Interstellar Fugitives. Del 1998. È un disco collettivo, e collettivo è il modo in cui quell’etichetta ha sempre lavorato.
Robert Hood, Minimal Nation. Hood è stato dentro Underground Resistance con il titolo di ministro dell’informazione. Questo disco è del 1994, e toglie invece di aggiungere.
Drexciya, Neptune’s Lair. Del 1999. Dopo che Mills e Hood se ne vanno, Banks tiene l’etichetta da solo e pubblica anche loro.
Tre etichette, un incrocio
Metroplex, Transmat e KMS non stavano solo nella stessa città. Stavano all’incrocio fra Riopelle Street e Gratiot Avenue, una accanto all’altra.
Quel tratto di Gratiot, che è un viale a sei corsie, si è preso il soprannome di Techno Boulevard.
Come si legge l’elenco
Guardate i nove titoli e provate a togliere il primo nome. Senza Atkins non c’è Metroplex, senza Metroplex non c’è la sigla MS, e senza la Transmat mancano tre dischi su nove di questo elenco.
Poi rifate la prova togliendo Underground Resistance. Ne cadono altri tre.
Restano in piedi tre dischi, e li hanno firmati due dei ragazzi di quella scuola superiore.
Chi ha fondato cosa
| Metroplex | Juan Atkins, 1985. Nasce dopo la fine dei Cybotron e dopo che Atkins comincia a incidere come Model 500. |
|---|---|
| Transmat | Derrick May, 1986. La sigla di catalogo MS sta per Metroplex Subsidiary, in omaggio ad Atkins. |
| KMS | Kevin Saunderson. Sta accanto alle altre due, all'incrocio fra Riopelle e Gratiot. |
| Underground Resistance | Jeff Mills e Mike Banks, novembre 1989. Dopo l'uscita di Mills e Hood, Banks la porta avanti da solo. |
Da ascoltare
Fonti
- Detroit Historical Society, la voce Juan Atkins dell'enciclopedia di Detroit
- Detroit Historical Society, la voce Carl Craig dell'enciclopedia di Detroit
- Transmat Records, la pagina About, dove l'etichetta spiega la propria sigla di catalogo
- The Music Origins Project, Metroplex e Transmat su Techno Boulevard