Genere

Dub

Nato a Kingston togliendo cose: la voce sparisce, il basso resta, l'eco decide il resto. La prova che uno studio è uno strumento.

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Il genere in breve

Il dub comincia come un errore utile. A fine anni sessanta, in Giamaica, i tecnici scoprono che una versione strumentale sul lato B fa ballare quanto la canzone, e che togliere la voce lascia spazio a tutto il resto. King Tubby e Lee Perry trasformano quella scoperta in un metodo: il mixer diventa lo strumento principale, e il pezzo si suona spostando le manopole mentre il nastro scorre.

Da lì non se ne è più andato. Il basso in primo piano, il riverbero usato come spazio e non come effetto, la batteria che entra ed esce: sono scelte che ritrovi nel post punk inglese, nella jungle, in buona parte dell'elettronica fatta dagli anni novanta in avanti. Qui raccogliamo i pezzi che raccontano quel passaggio, dalle sale di Kingston a chi ha continuato a lavorare per sottrazione.

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