Dieci dischi inglesi usciti fra il 1990 e il 1993, messi in fila per etichetta invece che per anno. Visti così dicono una cosa che i singoli titoli nascondono: metà della scena passava dallo stesso ufficio, e i numeri di catalogo lo dimostrano.
Ad Altona, alla fine degli anni Ottanta, una rassegna di concerti diventa un'etichetta. Attorno a L'Age d'Or nasce una generazione che torna a cantare in tedesco, e che passerà i dieci anni successivi a litigare con il nome che le hanno dato.
Nove dischi usciti fra il 1987 e il 1991, messi in fila per anno di seduta e non per anno di uscita. Visti così dicono una cosa che i titoli nascondono: sono quasi tutti nati nella stessa stanza, un edificio triangolare di Seattle che era stato una drogheria.
Undici canzoni scritte nel 2017 e uscite il 17 febbraio 2026. Nel 2017 i Thurst erano tre persone con uno studio a Topanga e tre recensioni in una settimana. La riga di crediti del disco nuovo porta due nomi.
Nel 2014 i Voidz pubblicano come primo singolo un pezzo di quasi undici minuti, fondato su un campione del Requiem di Mozart. Sotto c'è un lutto che non viene mai nominato.
Undici brani scritti fra Chicago e New York e registrati a Los Angeles. Quick!, che dà il nome all'anteprima uscita tre settimane prima, è quello che li chiude.
ROGUE 013·
Il genere in breve
Indie è l'abbreviazione di independent, e all'origine descrive un fatto contrattuale, non una musica: chi stampa il disco e chi lo distribuisce. In Inghilterra la classifica indie nasce nel 1980 e misurava esattamente quello, la distribuzione, non lo stile. Ci finivano accanto cose che non si somigliavano per niente.
Ha smesso presto di funzionare come definizione, ma qualcosa resta: budget piccoli, decisioni prese da poche persone, la libertà di consegnare un disco storto. Usiamo l'etichetta per quello che significa ancora, cioè un modo di lavorare, e ci mettiamo dentro chi oggi lavora con la stessa logica anche quando il suono non ha niente a che vedere con il 1985.