Selezione Genere: Indie
Dieci album che definiscono lo shoegaze
Dieci dischi inglesi usciti fra il 1990 e il 1993, messi in fila per etichetta invece che per anno. Visti così dicono una cosa che i singoli titoli nascondono: metà della scena passava dallo stesso ufficio, e i numeri di catalogo lo dimostrano.
Il nome è nato come sfottò. Questi gruppi stavano fermi sul palco a guardare in basso, e la stampa inglese ha deciso che guardassero le scarpe.
Guardavano i pedali. Sotto quei piedi c’erano distorsori, delay, riverberi, e la testa stava lì perché era lì che si decideva il suono.
Questi sono dieci dischi usciti fra il 1990 e il 1993, e non sono in ordine di anno. Sono raggruppati per etichetta, perché è quello il modo in cui si vede una cosa che i titoli da soli non dicono.
Ascolta mentre leggi
Cinque su Creation
Ride, Nowhere (crelp 074, ottobre 1990). Da Oxford, ottobre 1990. È il primo dei cinque Creation di questo elenco ad arrivare in negozio.
My Bloody Valentine, Loveless (crelp 060, 4 novembre 1991). Undici tracce. È il disco che si cita sempre per primo, ed esce con un numero di catalogo più basso di quello dei Ride, che erano arrivati in negozio un anno prima.
Swervedriver, Raise (CRELP 093, settembre 1991). Tredici tracce, e diciannove numeri di catalogo dopo Loveless.
Slowdive, Souvlaki (crelp 139, 1993). Dieci pezzi. Fra questo e Loveless la Creation ha percorso settantanove numeri di catalogo.
Medicine, Shot Forth Self Living (CRELP 142, 1992). Qui c’è la sorpresa: i Medicine erano di Los Angeles, e in Inghilterra uscivano su Creation come tutti gli altri. In America lo pubblicava la Def American.
Due su 4AD
Pale Saints, The Comforts of Madness (cad 0002, febbraio 1990). Gala dei Lush, dello stesso anno, è CAD 0017: quindici numeri di distanza in nove mesi.
Lush, Gala (CAD 0017, novembre 1990). Non è un album vero e proprio: la 4AD lo registra come raccolta, perché mette insieme i primi ep per il mercato americano.
Tre altrove
Chapterhouse, Whirlpool (Dedicated, DEDLP 001, 1991). Il primo numero di catalogo degli album della Dedicated. L’etichetta comincia da qui.
Curve, Doppelgänger (Anxious, ANXLP 77, marzo 1992). Ai banchi ci sono Flood e Alan Moulder.
Drop Nineteens, Delaware (Hut Recordings, HUT LP4, 1992). In Inghilterra li prendeva la Hut, in America uscivano su Caroline.
Quello che i cataloghi dicono
Cinque dischi su dieci portano la sigla di una sola etichetta, e i numeri vanno da 060 a 142. Fra quei due estremi corrono ottantadue numeri di catalogo, e dentro ci sta metà di questo elenco, compreso il disco di un gruppo di Los Angeles.
Il resto si spartisce fra due 4AD, una Dedicated che con questo disco apriva i battenti, una Anxious e una Hut.
Come è finita
Non è finita per esaurimento di idee. È finita perché nel giro di due anni in Inghilterra è arrivato il britpop e ha preso tutto lo spazio.
C’è un dettaglio che dice bene quanto poco fosse ordinata questa storia. Quando nel 2016 è uscita una raccolta in tre dischi che ripercorre la scena dal 1988 al 1995, i My Bloody Valentine non ci sono: c’erano di mezzo questioni con l’etichetta.
Il gruppo che aveva fissato l’estetica del genere manca dalla scatola che quel genere doveva raccontare.
I quattro pedali
Distorsore
Delay
Riverbero
Tremolo
Da ascoltare
Fonti
- OndaRock, Shoegaze - Feedback To The Past, lo speciale
- OndaRock, recensione di Still In A Dream: A Story Of Shoegaze 1988-1995
- Discogs, My Bloody Valentine - Loveless, Creation crelp 060
- Discogs, Ride - Nowhere, Creation crelp 074
- Discogs, Swervedriver - Raise, Creation CRELP 093
- Discogs, Slowdive - Souvlaki, Creation crelp 139
- Discogs, Medicine - Shot Forth Self Living, Creation CRELP 142
- Discogs, Pale Saints - The Comforts of Madness, 4AD cad 0002
- Discogs, Lush - Gala, 4AD CAD 0017
- Discogs, Chapterhouse - Whirlpool, Dedicated DEDLP 001
- Discogs, Curve - Doppelgänger, Anxious ANXLP 77
- Discogs, Drop Nineteens - Delaware, Hut Recordings HUT LP4