Canzone Genere: Hip hop
T.R.O.Y., il giro di fiati e chi lo trovò prima
Il pezzo del 1992 che tutti conoscono come l'elegia dell'hip hop nasce da un disco di sassofono del 1967 pescato in un negozio del Village da un altro produttore, che quel giro lo aveva già usato in un remix uscito prima. Come è passato di mano, e per chi è stato scritto.
Il giro di fiati che regge They Reminisce Over You non lo ha trovato Pete Rock.
Lo aveva trovato Large Professor, in un negozio di dischi del Village, prendendo a scatola chiusa un album di sassofono di cui non sapeva niente.
“Mi ricordo di aver visto quel disco di Tom Scott e di aver rischiato, e di averlo portato a casa”, racconta. “Ma ero rimasto incollato a quel giro di fiati. Lo mettevo in ciclo e restavo lì, ad ascoltare solo quello e a provare a filtrarlo.”
Il disco è The Honeysuckle Breeze, uscito nel 1967 su Impulse!, e il pezzo si chiama Today. Dura tre minuti e diciannove secondi.
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La prova che era già in giro
Large Professor non lo racconta come un torto subito, e ha anche il modo di dimostrare chi era arrivato per primo.
Quel fiato compare per un attimo nel suo remix di It’s a Boy di Slick Rick, che è uscito prima di T.R.O.Y..
“C’è la prova. Nel remix di Slick Rick, che è uscito prima, c’è un pezzetto del fiato. Quel fiato viene dal disco di Tom Scott.”
Poi la frase che chiude la questione: “È solo che T.R.O.Y. è esploso talmente tanto! Pete si è messo sotto su Tom Scott, e a me non ha dato nessun problema.”
Il resto del pezzo, aggiunge, lo ha fatto Pete Rock: programmazione compresa. Era il modo di lavorare di tutti, in quel giro di persone che si passavano dischi fra Queens, il Village e Mount Vernon.
Per chi è stato scritto
Il titolo è un acronimo, e dentro c’è il nome di una persona: Troy Dixon, che ballava con Heavy D & the Boyz e si firmava Trouble T-Roy.
Era di Mount Vernon come Pete Rock, cresciuto nella stessa strada.
Nel luglio del 1990, in tour a Indianapolis, dopo lo spettacolo era fuori dall’arena su una rampa di uscita sopraelevata. Lo racconta Eddie F., che era presente: uscendo non avevi la percezione di essere a due o tre piani da terra.
Qualcuno fece rotolare un bidone della spazzatura giù per la rampa, Troy salì sul bordo per scansarlo e cadde. È morto il 15 luglio 1990, a ventidue anni.
Il giorno in cui il pezzo è stato fatto
Pete Rock su quel pezzo ha parlato molte volte, e non ne parla mai come di un colpo di mestiere.
Ero in modalità depressione. A oggi non so come ho scelto quel giro e ho fatto quel disco. Ma quando ho trovato il disco di Tom Scott, ho iniziato a commuovermi.
Sul motivo per cui è finito lì, e non su un altro pezzo, la sua spiegazione è di una riga: “Ho trovato un modo per dargli qualcosa, dal mio cuore.”
Del disco di Tom Scott dice semplicemente che è uno dei suoi pezzi jazz preferiti.
Il singolo esce il 2 aprile 1992, l’album Mecca and the Soul Brother il 9 giugno. Il pezzo dura quattro minuti e quarantasei secondi.
Ascolta cosa ne è venuto
Abbiamo messo i due pezzi uno dietro l’altro e la prima volta il fiato di Tom Scott ci è sembrato un’altra cosa: da solo respira, dentro T.R.O.Y. diventa un impasto che non si sposta di un millimetro.
È la differenza fra un campione e un ciclo: uno è un frammento, l’altro è una decisione su quanto tempo deve durare una cosa.
Da ascoltare
L'artista
Pete Rock
Fonti
- Red Bull Music Academy Daily, Chairman Mao, intervista a Large Professor, febbraio 2015: il disco di Tom Scott comprato al Bleecker Records, il giro di fiati messo in ciclo e il remix di Slick Rick uscito prima di T.R.O.Y.
- Ambrosia For Heads, Jake Paine, 22 luglio 2015: le parole di Pete Rock alla trasmissione Bullseye sul disco di Tom Scott, sullo stato d'animo con cui fece il pezzo e sull'amicizia con Troy Dixon
- XXL, 15 luglio 2010, R.I.P. Trouble T-Roy: il racconto dell'incidente fatto da Eddie F., che era presente, e l'età di Troy Dixon
- MusicBrainz, la scheda di Pete Rock & C.L. Smooth: il singolo del 2 aprile 1992 e l'album del 9 giugno 1992