Selezione Genere: Disco

Napoli Segreta, quattro dischi ripescati dai mercatini

Disco e funk napoletani fra il 1977 e il 1982, incisi in tirature piccole e spariti. Tre selezionatori li hanno cercati nei mercatini e ne hanno rimessi in circolo nove per volume: quattro di quelli, e il lavoro che c'è voluto per poterli pubblicare.

Napoli Segreta è una serie di compilation che raccoglie disco e funk napoletani degli anni settanta e ottanta: dischi usciti in tirature piccole, spesso su etichette locali, e poi spariti dalla circolazione.

A metterle insieme sono Lorenzo Sannino, che firma come Famiglia Discocristiana, Gianpaolo Della Noce, che firma DNApoli, e i Nu Guinea, con le loro etichette NG Records ed Early Sounds.

Il primo volume esce il 20 giugno 2018, il secondo il 14 febbraio 2020. Il criterio non è il gusto di chi scava: è cosa si riesce a rintracciare e a pubblicare legalmente, e le due cose non coincidono quasi mai.

Donatella Viggiano, “Napule Canta E More”

Sta sul primo volume ed è il pezzo che apre la raccolta dopo l’anteprima.

Dura due minuti e cinquantaquattro secondi, il che per un pezzo da ballo di quegli anni è pochissimo.

Ascolta mentre leggi

Donatella Viggiano, Napule Canta E More

Giancarlo D’Auria, “Follia”

Sempre dal primo volume, quattro minuti e quarantasette.

Sotto la pagina della compilation, fra i commenti di chi l’ha comprata, c’è chi lo indica come brano preferito. È il piccolo effetto collaterale di una raccolta come questa: ci si affeziona a un nome che non si era mai sentito prima.

Tony Iglio, “Luci A New York”

Chiude il secondo volume. Tre minuti e ventisei.

Iglio è uno dei nomi che i curatori citano quando elencano i musicisti di sessione che girano dentro questi dischi, insieme a Moxedano, Visco, Esposito, Fasciano, Donniacuo e Vessicchio. Sono le stesse persone che suonano in mezza discografia napoletana di quegli anni, su copertine diverse.

Maria Kelly, “Dimme”

Anche questo sul secondo volume, quattro minuti e quarantatré.

Il lavoro che sta dietro la selezione

Nell’intervista a Vice i curatori spiegano come si mette insieme una raccolta così, e la parte interessante è quella che non si sente nel disco.

Ci sono brani che hanno impiegato dieci anni a identificare. Altri sono stati scartati per tre ragioni diverse: non si è riusciti a ottenere la licenza, oppure suonavano male, oppure è stato impossibile rintracciare gli artisti coinvolti.

Il metodo è quello vecchio: giornate nei negozi di dischi, mercatini, e cassette registrate dai set dei dj negli anni fra il 1992 e il 1998.

Il primo volume ha nove brani e copre il periodo fra il 1977 e il 1982. Sono nove pezzi che qualcuno ha dovuto prima trovare, poi identificare, poi convincere qualcun altro a lasciar ristampare.

Ce li siamo passati per una settimana prima di accorgerci di una cosa ovvia: non stiamo ascoltando la scena napoletana di quegli anni, stiamo ascoltando la parte di quella scena per cui è stato possibile firmare un contratto.

Da ascoltare

Donatella Viggiano - Napule Canta E More
Giancarlo D'Auria - Follia
Tony Iglio - Luci A New York
Maria Kelly - Dimme

Fonti

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