Selezione Genere: Disco

Dieci album di city pop giapponese

Dieci dischi giapponesi usciti fra il 1980 e il 1986, in ordine di data. Guardati dalle schede di catalogo dicono due cose che le copertine non dicono: nessuno è stato stampato fuori dal Giappone, e tre non li troviamo su Spotify.

Il city pop lo si scopre quasi sempre da un video, e quel video non dice mai su che etichetta il disco è uscito.

Le schede di catalogo lo dicono, e dicono anche un’altra cosa. Questi dieci dischi hanno dieci numeri di catalogo diversi, otto etichette diverse, e nella casella del paese portano tutti la stessa parola.

Giappone. Nessuno di questi è stato stampato altrove.

Ascolta mentre leggi

Mariya Takeuchi, Moon Records 1984, numero di catalogo MOON-28018.

1980

Miki Matsubara, Pocket Park (See・Saw, C25A0077, 25 gennaio 1980). Undici pezzi.

1982

Tatsuro Yamashita, For You (Air Records, RAL-8801, 21 gennaio 1982). Dodici pezzi.

Hiroshi Sato, Awakening (Alfa, ALR-28036, 21 giugno 1982). Dieci pezzi, cantati da Wendy Matthews, che nei crediti sta accanto al nome di Sato.

1983

Meiko Nakahara, Mint (Eastworld, WTP-90240, primo settembre 1983). Dieci pezzi.

Anri, Timely!! (For Life Records, 28K-63, 5 dicembre 1983). Dieci pezzi sulla stampa in vinile.

1984

Toshiki Kadomatsu, After 5 Clash (Air Records, RAL-8812, 21 aprile 1984). Nove pezzi, e undici numeri di catalogo dopo il disco di Yamashita, sulla stessa etichetta.

Mariya Takeuchi, Variety (Moon Records, MOON-28018, 25 aprile 1984). Undici pezzi, usciti quattro giorni dopo il Kadomatsu.

Junko Ohashi, Magical (Philips, 28PL-79, primo luglio 1984). Dodici pezzi, e la scheda lo registra come raccolta invece che come album.

1986

Kaoru Akimoto, Cologne (Invitation, VIH-28248, 21 marzo 1986). Dieci pezzi.

Momoko Kikuchi, Adventure (Vap, 30183-28, 25 giugno 1986). Dieci pezzi.

Quello che non si trova

Tre di questi dieci non li troviamo su Spotify: For You, After 5 Clash e Mint.

Nei primi due casi non manca il disco, manca tutto. Cercando Tatsuro Yamashita e Toshiki Kadomatsu come artisti non troviamo nessun album. Meiko Nakahara invece c’è, con altri titoli, ma Mint no.

È una nostra ricerca e non un’assenza dichiarata da qualcuno. Vale la pena dirla lo stesso, perché il nome che quasi tutti fanno per primo quando si parla di city pop è proprio quello che sulla piattaforma non compare.

Quello che dicono i cataloghi

Otto etichette in dieci dischi, e nessuna di loro somiglia alle altre nel modo di numerare. C25A0077, RAL-8801, ALR-28036, WTP-90240, 28K-63, MOON-28018, 28PL-79, VIH-28248, 30183-28.

Non è disordine. È un mercato che non doveva parlare con nessun altro mercato, perché quei dischi non erano fatti per attraversare una dogana.

È anche il motivo per cui oggi si trovano male. Un disco che esce in un paese solo, con un numero di catalogo che fuori non vuol dire niente, riappare quarant’anni dopo per la strada più lunga: qualcuno lo carica, qualcun altro lo ascolta.

Da ascoltare

Miki Matsubara - Pocket Park
Hiroshi Sato - Awakening
Anri - Timely!!
Mariya Takeuchi - Variety
Junko Ohashi - Magical
Kaoru Akimoto - Cologne
Momoko Kikuchi - Adventure

Fonti

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