album Genere: R&B
Eve, l'esordio che Evenson ha scritto da solo in una capanna nel bosco
Dieci pezzi in trentacinque minuti, usciti il 21 luglio 2026 dopo quattro singoli in quattro mesi. Un disco che parla di identità, famiglia e mascolinità, e che al centro torna sui propri passi.
Evenson pubblica musica dal 2019. Il suo primo album esce il 21 luglio 2026.
Si chiama Eve, dura poco più di trentacinque minuti e sta in dieci tracce, una delle quali è un interludio di un minuto e sedici. È uscito per VERO Music, che nei crediti lo ha in licenza esclusiva da Evenson.
Buona parte è stata scritta in ritiri solitari, in una capanna nel bosco. Lo dicono l’etichetta e la stampa che ha presentato il disco, e i temi dichiarati sono cinque: identità, amore, famiglia, mascolinità e realizzazione di sé.
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Quattro singoli e poi il disco
Il disco non è arrivato tutto insieme. Nei quattro mesi precedenti sono uscite quattro canzoni, una ogni tre o quattro settimane, e ognuna con il suo video ufficiale.
Si comincia il 21 aprile con “Trading Places”, presentata come primo estratto. Il comunicato parla di pianoforte a coda e glockenspiel; RIFF Magazine, segnalandola nella sua rassegna settimanale, nomina il glockenspiel e una chitarra suonata piano.
Poi “The Way I Feel” il 19 maggio, “Retrograde Pt. 2” il 9 giugno, “Someday” il 7 luglio. Due settimane dopo l’ultimo singolo esce l’album, e quattro delle dieci tracce erano già in circolazione.
Come è uscito
Trading Places
Primo estratto. Il comunicato lo presenta come l'ingresso in una tavolozza più intima, costruita su pianoforte a coda e glockenspiel.
The Way I Feel
Secondo singolo. Chi ha presentato il disco gli attribuisce un passo da pop venato di funk.
Retrograde Pt. 2
Terzo singolo, ed è la seconda metà di una coppia la cui prima metà non era ancora uscita.
Someday
Quarto singolo, due settimane prima del disco. È la nona traccia della scaletta.
Eve
L'album, dieci tracce per trentacinque minuti, su VERO Music.
Ventotto anni, e il confronto con se stesso
Nella dichiarazione che accompagna il disco Evenson non parla di suono. Parla di quanta vita ci sta dentro.
Questo disco è il culmine della mia vita. Sono ventotto anni di esperienza. I flussi e i riflussi della condizione umana. Un confronto con me stesso, e non solo con la parte buona.
Il resto del materiale va nella stessa direzione: la scrittura in isolamento e i temi elencati dall’etichetta. Nessuno ha parlato di un concept, e il filo dichiarato è uno solo, una persona che si guarda.
L’eredità haitiana, e cosa ci fa dentro la mascolinità
Evenson è haitiano-americano di prima generazione, nato in Connecticut. Sull’etichetta descrive quell’eredità come il posto in cui trova la forza, e la chiama una parte fondamentale di chi è.
Parlando con Flaunt aveva detto anche la seconda metà della cosa, che è meno comoda. Vuole prendersela con l’ipermascolinità che vede promossa nella comunità haitiana.
È la ragione che dà quando spiega perché nelle sue canzoni si parla di intimità e di salute mentale. Quando l’etichetta mette la mascolinità fra i temi del disco, quindi, non sta elencando una parola d’ordine: sta indicando un conto aperto.
Il centro del disco torna indietro
In quinta e sesta posizione ci sono due canzoni che portano lo stesso titolo, “Retrograde Pt. 1” e “Retrograde Pt. 2”. Durano quasi lo stesso, tre minuti e quaranta e tre e trentacinque, e stanno una dopo l’altra.
Si ascolta prima la parte uno. Nella storia che raccontano, però, l’ordine è rovesciato: è Viper Magazine, presentando il disco, a descrivere la coppia come una memoria mandata all’indietro, che tiene insieme la nascita e lo sfaldarsi di una relazione passando dai momenti più quieti.
Anche l’uscita ha seguito quella logica. Il singolo di giugno era la parte due, e il sito ufficiale elenca quattro singoli fra i quali la parte uno non compare.
Sono l’unico punto in cui un titolo si ripete quasi uguale. L’altro caso di doppio è di natura diversa: “The Painter Interlude”, un minuto e sedici, sta appena prima di “The Painter”, che di minuti ne dura quasi cinque.
Prima di Eve
La strada per arrivarci è stata lunga. Le prime uscite sono del 2019, e il primo disco vero e proprio è l’EP Sadly, I Still Love You, cinque pezzi pubblicati il 26 gennaio 2024.
Quell’EP, racconta l’etichetta, ha portato le sue canzoni dentro Catfish di MTV e SkyMed di Paramount. Sempre l’etichetta gli attribuisce oltre seicentomila ascolti su un pezzo solo, “If I Ever Feel Better”.
Attorno a Eve è cresciuta anche una serie di video. Il sito ufficiale ne elenca quattro, uno per ciascun singolo, e per tre di questi la regia è condivisa con il regista Justin Kaminuma.
Il disco si chiude con “I Ran So Far Away”, tre minuti e mezzo che chi lo ha presentato descrive per i suoi archi. Dopo un EP e sette anni di singoli, è il primo blocco unico che Evenson consegna.
Da ascoltare
L'artista
Evenson
Fonti
- Viper Magazine, Evenson unleashes deeply personal debut album EVE
- VERO Music, la pagina di Evenson sull'etichetta
- Il sito ufficiale di Evenson, i video e le uscite
- Hashtag Magazine, Evenson unveils Trading Places
- Flaunt, Evenson drops You
- RIFF Magazine, Tuesday Tracks del 28 aprile 2026
- EARMILK, Evenson yearns for more in Sadly, I Still Love You