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Dieci brani di cumbia colombiana

L'ordine non segue gli anni: segue chi porta la melodia. Si parte da flauti di canna e tamburi, si passa per una fisarmonica arrivata dall'altra parte dell'oceano e si finisce in un'orchestra di fiati. Lo stesso titolo compare due volte, al primo posto e al settimo.

Prende la Vela apre questo elenco suonata da flauti di canna e tamburi, e torna al settimo posto suonata da un’orchestra con i clarinetti.

La versione che sembra più antica è la più recente delle due. Nella scheda dell’opera l’autore è uno solo, ed è il direttore dell’orchestra: Lucho Bermúdez.

L’ordine qui sotto segue chi porta la melodia, strumento per strumento. Le due Prende la Vela le abbiamo messe una dietro l’altra e ci abbiamo messo un po’ a convincerci che fosse lo stesso pezzo.

Canne e pelli

Totó la Momposina, Prende la Vela. Gaite e tamburi, senza niente di temperato sopra. È il suono che di solito viene chiamato originario, e su questo disco è del 2002.

Ascolta mentre leggi

Totó la Momposina, 2002. Tenetela a mente per il settimo brano dell'elenco.

La fisarmonica, arrivata dall’altra parte dell’oceano

Andrés Landero, La Pava Congona. Da La Fiebre, 1972. Landero è uno dei nomi che la Discos Fuentes ha portato fuori dai paesi della costa.

Aníbal Velásquez, Remolinos. Qui la fisarmonica non accompagna: corre davanti e detta il ritmo.

Alfredo Gutiérrez con Los Corraleros de Majagual, Festival en Guararé. Del 1968. È il punto in cui lo strumento dei paesi entra dentro un’orchestra di città e ci resta.

Come la fisarmonica sia arrivata sulla costa colombiana è una storia che si racconta sempre allo stesso modo, e nessuno ce l’ha confermata due volte. Il City Paper di Bogotá scrive che un carico destinato al tango di Buenos Aires finì per sbaglio nel porto di Barranquilla, alla fine dell’Ottocento.

Noi la riportiamo così, cioè come la scrive quel giornale.

I fiati della sabana

Pedro Laza y sus Pelayeros, Cumbia Cienaguera. Niente fisarmonica. La melodia sta nei fiati, e sotto restano gli stessi tamburi del primo brano.

Los Corraleros de Majagual, Los sabanales. I Corraleros sono uno dei gruppi che la Discos Fuentes elenca fra quelli che ha lanciato, e in questo elenco compaiono due volte.

L’orchestra

Lucho Bermúdez, Prende la Vela. Clarinetto davanti, sezione dietro, e la stessa melodia del primo brano di questo elenco.

Pacho Galán con Emilia Valencia, Ay Cosita Linda. Da Merecumbé Internacional, 1965.

Clímaco Sarmiento, Cumbia Sabrosa. Da Bombo y Maracas, 1961. Sarmiento è uno dei nomi che compaiono nelle raccolte della casa.

La band elettrica

Rodolfo Aicardi, La Colegiala. Basso elettrico, tastiera, coretti. Qui in redazione ci siamo accorti che la conoscevamo tutti senza sapere da dove.

Dove sono stati fatti

Antonio Fuentes nasce a Cartagena nel 1907, apre una radio nel 1932 e fonda la Discos Fuentes nel 1934. È la prima casa discografica colombiana.

Lo studio che ha usato per il resto della sua vita sta in un quartiere industriale di Medellín, e ci sta dal 1960. Quando Sound on Sound è andata a vederlo ci ha trovato ancora un tornio Scully per incidere le lacche e gli amplificatori di taglio Westrex.

Sei dei dieci nomi qui sopra stanno nell’elenco degli artisti che quella casa rivendica. Landero, i Corraleros due volte, Pedro Laza, Lucho Bermúdez, Clímaco Sarmiento.

Da ascoltare

Totó La Momposina - Prende la Vela
Andres Landero Y Su Conjunto - La Pava Congona
Anibal Velasquez - Remolinos
Los Corraleros De Majagual, Alfredo Gutierrez - Festival en Guararé
Pedro Laza Y Sus Pelayeros - Cumbia Cienaguera
Los Corraleros De Majagual - Los sabanales
Lucho Bermúdez - Prende la Vela
Pacho Galan Y Su Orquesta, Emilia Valencia - Ay Cosita Linda
Climaco Sarmiento Y Su Orquesta, Gustavo Rada - Cumbia Sabrosa
Rodolfo Aicardi - La Colegiala

Fonti

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