Canzone Genere: New wave
The Cold Song: un'aria del 1691 scritta per un basso, cantata da un controtenore
Nella Frost Scene di King Arthur, Purcell prescrive a voce e archi di tremare su ogni nota. Klaus Nomi incide quell'aria nel 1981 e la porta in un registro che non era il suo.
Nel terzo atto di King Arthur una divinità viene svegliata contro la sua volontà. È il Genio del Freddo, lo Spirito dell’Inverno, e la sola cosa che chiede è di essere lasciata morire un’altra volta.
Henry Purcell scrive quella scena nel 1691, su libretto di John Dryden. Duecentonovanta anni dopo un controtenore tedesco che a New York si fa chiamare Klaus Nomi la incide su un disco pop, con il titolo “The Cold Song”.
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Un’aria in cui tutto trema
Nella Frost Scene è Cupido a svegliare il Genio del Freddo. Quello che ne esce è un’aria armonicamente ardita, con dissonanze dure e archi suonati sul ponticello, vicino al ponte, per ottenere il timbro del freddo che morde.
Il tremito non è un’idea aggiunta dopo da qualche interprete. Sta nelle istruzioni: Purcell prescrive agli archi e al cantante di suonare e cantare con un suono tremulo su ogni singola nota.
Il testo di Dryden è di sette versi e si chiude su una richiesta sola.
Let me, let me freeze again to death.
Lasciatemi tornare a morire di freddo. Purcell mette queste parole in bocca a un basso, la voce che sta più in basso di tutte.
Chi la canta nel 1981
Klaus Sperber nasce il 24 gennaio 1944 a Immenstadt, in Baviera. Da ragazzo fa la maschera alla Deutsche Oper di Berlino Ovest, poi si trasferisce a New York, dove lavora come pasticciere.
Nel 1978 debutta al New Wave Vaudeville dell’Irving Plaza vestito da uomo dello spazio, con un mantello di vinile trasparente, cantando un’aria d’opera. Klaus Nomi nasce lì.
“The Cold Song” arriva sul suo primo disco, Klaus Nomi, nel 1981. È la sesta traccia su dieci e dura poco più di quattro minuti.
La differenza sta nel registro. Purcell aveva scritto per un basso, e Nomi è un controtenore: la stessa parte, invece di scendere, sale. Il tremito prescritto resta al suo posto.
Monaco, 9 dicembre 1982
Alla Klassik Rock Nacht della Rudi-Sedlmayer-Halle canta tre pezzi. Due sono con i Trio: “Falling in Love Again” di Marlene Dietrich e “After the Fall”. Il terzo è “The Cold Song”, con Eberhard Schoener e la Pro Musica Orchestra di Monaco.
Lo canta in costume barocco, con il sarcoma di Kaposi già addosso. Klaus Nomi muore il 6 agosto 1983, a trentanove anni, di AIDS.
Resta un’aria scritta per mettere in musica il gelo, che tre secoli dopo si è ritrovata a dire un’altra cosa senza cambiare una parola.
Da ascoltare
Fonti
- LiederNet Archive, John Dryden, What power art thou
- The Listeners' Club, Frigid Purcell and Lully: Two Chilly Scenes from Baroque Opera
- Edinburgh Music Review, A Singer's Guide to Purcell's King Arthur
- Forbes, David Chiu, Musical Spaceman Klaus Nomi Returns To Earth
- Please Kill Me, Klaus Nomi, Riding the New Wave
- setlist.fm, Klaus Nomi alla Klassik Rock Nacht, 9 dicembre 1982
- Visual AIDS, Klaus Nomi 30 Years Later