Artist pick Genere: french-touch
Super Discount: Étienne de Crécy e la French touch vista dalla sala d'incisione
Prima di essere un nome della house filtrata parigina, Étienne de Crécy era un tecnico del suono. Cresciuto a Versailles, dove frequenta lo stesso liceo dei futuri Air e del produttore Alex Gopher, arriva alla musica elettronica da una porta laterale: suonava basso in un gruppo punk prima di scegliere di imparare il mestiere di fonico. È in quella veste che, all’inizio degli anni Novanta, lavora come assistente allo studio +XXX di Parigi, dove incontra Philippe Cerboneschi, in arte Zdar, il tecnico del suono titolare della sala. La French touch che arriverà dopo, quella dei club e delle classifiche internazionali, nasce qui: due persone che passavano le giornate a registrare altri artisti e le notti a smontare dischi funk e soul con il campionatore.
In una sala d’incisione di Parigi
Zdar e de Crécy fondano Motorbass nel 1992, dopo aver condiviso il loro primo rave parigino. Lavorano con un Akai S1000, Cubase su un Atari 1040 e un mixer Mackie: attrezzatura minima, tempi di produzione rapidissimi. “Eravamo giovani e non pensavamo troppo, quindi potevamo fare la musica molto velocemente”, ha raccontato de Crécy anni dopo. Il loro primo singolo, “Flying Fingers”, circola abbastanza da attirare l’attenzione del produttore hip hop Jimmy Jay, che sente Zdar lavorarci di nascosto in studio. Nel 1996 arriva Pansoul, l’unico album del duo: undici tracce che mettono in fila groove filtrati e campioni funk, un disco che DJ Mag ha definito un anticipo di ciò che sarebbe diventata la French touch. In “Les Ondes” il filtro non è un effetto d’appoggio ma il soggetto del brano: si apre e si chiude sul loop per tutta la sua durata, anni prima che diventasse la firma sonora dell’intera scena.
Il negozio che svende tutto
Nello stesso 1996 de Crécy porta lo stesso metodo fuori dal duo. Pubblica Super Discount, il suo primo disco a proprio nome, su Solid, l’etichetta che aveva da poco fondato con Alex Gopher; è costruito come la vetrina di un discount immaginario: “Prix Choc”, “Tout Doit Disparaître”, “Liquidation Totale”. Racconta di aver dovuto ricostruire da zero il loop di “Prix Choc” partendo da un assolo di sassofono campionato che non forniva un taglio pulito: un lavoro di paziente muratura sonora, più vicino all’ingegneria che all’ispirazione improvvisa. In “Super Disco” richiama il compagno di liceo Alex Gopher; in “Soldissimo”, accreditato come EDC Remix, rimonta un pezzo degli Air, altri ex compagni di scuola. Non il produttore che firma un featuring per visibilità, ma quello che, letteralmente, rimonta i nastri di persone che conosce da anni.
Quello che resta
Motorbass si chiude nel 1997, quando de Crécy lascia lo studio condiviso di rue Lepic per andare a vivere con la sua compagna. Zdar avrebbe descritto quella separazione come un divorzio improvviso e silenzioso, “sotterrato in un colpo solo, senza vere spiegazioni”. Zdar morirà a Parigi nel giugno 2019, a 52 anni, per una caduta accidentale. Pansoul resta l’unico documento comune dei due; Super Discount è il punto in cui de Crécy porta lo stesso mestiere fuori dalla sala d’incisione, verso un disco firmato a suo nome. Non il DJ che riempie la pista, ma il tecnico che, prima ancora, ha deciso come quella pista dovesse suonare.
Da ascoltare
Fonti
- DJ Mag, Solid Gold: how Motorbass' Pansoul sparked the French touch revolution
- 15 Questions, intervista a Etienne de Crécy su produzione, Super Discount e Motorbass
- Red Bull Music Academy Daily, The Rise and Fall of French Touch
- Resident Advisor, biografia di Etienne de Crécy
- FACT Magazine, Cassius producer Philippe Zdar dies in accidental fall
- Tsugi, Zdar x de Crécy: Motorbass (intervista di Patrice Bardot)