Canzone Genere: French touch
Disco Cubizm, una cassetta e un'etichetta che non c'era
Nel 1996 esce a Parigi il primo disco di Nicolas Chaix, su un'etichetta appena nata da una cassetta spedita a una radio. Sul dodici pollici c'è anche un remix di due che non erano ancora famosi. La french touch dalla parte della stanza, non della pista.
Prima del disco c’è una cassetta spedita a una radio.
Nicolas Chaix, che firma I:Cube, aveva imparato da solo su quelli che chiama giocattoli di scarsa qualità: un mini campionatore Casio, e la radio parigina come scuola.
“Fra l’84 e il ‘90 a Parigi alcune radio mettevano insieme Art of Noise, new wave, primo hip hop e house, tutto mescolato”, racconta. “Ho imparato per conto mio, facendo un sacco di errori che sono diventati parte del mio suono.”
La radio a cui manda il nastro è Radio Nova, e la ragione la spiega lui: era una delle poche che passava un impasto di musica che non si sentiva altrove. Erano gli anni prima di internet.
Dall’altra parte del nastro c’era uno che stava per aprire un’etichetta
Il nastro finisce in mano a Gilbert Cohen, che alla radio lavorava e che in quel periodo stava mettendo in piedi un’etichetta.
Da lì nasce Versatile, e Disco Cubizm, nel 1996, è il primo disco di I:Cube: esce sull’etichetta appena nata, che da allora ospita quasi tutto il suo lavoro.
Sull’inizio di quel rapporto Chaix è asciutto: “Eravamo entrambi abbastanza ingenui e non sapevamo cosa aspettarci. Non c’era nessun piano.”
Poi aggiunge la parte che spiega perché quei dischi suonano diversi da quelli che li circondavano: molto istintivi, senza un progetto, senza inseguire le mode. “Essere indipendenti vuol dire che le cose sono un po’ più difficili, ma hai anche libertà totale.”
Il remix che ha fatto il resto
Sul dodici pollici, accanto alla sua versione, c’è un remix firmato Daft Punk, che nel 1996 erano all’inizio.
Chaix non ci gira intorno: “La prima uscita è stata Disco Cubizm su Versatile nel 1996, con un remix dei Daft Punk. Immagino che questo abbia aiutato molto.”
Le due versioni non fanno lo stesso lavoro, e si sente dalla durata prima che dal suono. La sua sta in sei minuti e trentuno secondi, il remix arriva a otto e diciassette.
Due modi di far durare la stessa idea
Le due versioni sul dodici pollici
Sei minuti e trentuno secondi, la versione firmata I:Cube.
Otto minuti e diciassette secondi: il remix che, dice lui, ha aiutato molto.
Ci siamo passati le due versioni per una settimana litigando su quale fosse quella buona, e la questione non si è chiusa.
La stanza, non la festa
Il resto del percorso di Versatile non va verso la pista. Poco dopo, a Cohen viene proposto di remixare Pierre Henry, uno dei padri della musica concreta, su un balletto del 1967 fatto con Maurice Béjart.
Sapeva che quel suono a Chaix interessava, e il remix lo hanno fatto insieme. Da lì nasce il loro progetto in comune, Château Flight.
Nel 2018, quando l’etichetta arriva alla centoventesima uscita, il modo in cui Chaix descrive il lavoro è ancora quello di uno che sta in una stanza: la parte migliore, dice, è il momento in cui le prime idee scattano, quando è ancora tutto libero e il pezzo sembra scriversi da sé.
Nello stesso periodo pubblica Étire en avant, una registrazione di vent’anni prima fatta quando viveva ancora dai suoi.
La french touch, nella versione che si racconta di solito, è una scena di dischi enormi. Questo è il suo primo disco, ed è nato da una cassetta spedita a una radio da uno che non aveva un piano.
Da ascoltare
L'artista
I:Cube
Fonti
- Anthem Magazine, Nik Mercer, Q&A con I:Cube, 23 aprile 2012: la radio parigina degli anni ottanta, il campionatore Casio, la cassetta spedita a Gilbert Cohen a Radio Nova e la prima uscita del 1996 con il remix dei Daft Punk
- The Ransom Note, Songs Of Innocence & Experience: I:Cube Talks, 2018: le sue parole sull'inizio di Versatile, sull'indipendenza e sul nastro di vent'anni prima registrato in casa dei genitori
- Torture the Artist, intervista a I:Cube, 5 giugno 2018: il momento in cui il pezzo si scrive da solo e la centoventesima uscita dell'etichetta