Selezione Genere: Prog
Dieci album del progressive italiano
Dieci dischi usciti fra il 1971 e il 1974, in ordine di pubblicazione, ognuno con la sua etichetta e il suo numero di catalogo. Messi in fila raccontano una cosa che i singoli dischi non dicono: chi li stampava, e quanto poco fossero indipendenti.
Nel settembre del 1971 la Philips manda in negozio Collage delle Orme. Arriva terzo in classifica. Per OndaRock è quello il detonatore, e il 1971 l’anno zero del prog italiano.
Da lì al 1974 in Italia si incide progressive a ritmo industriale. Questi sono dieci di quei dischi, in ordine di uscita.
L’ordine è cronologico e non di merito: quello che interessa qui è come il genere si è costruito, disco dopo disco. Per ognuno c’è l’etichetta e il numero di catalogo, che è la parte meno romantica e la più utile.
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1971
New Trolls, Concerto Grosso per i New Trolls (Cetra, LPX 8). Un concerto barocco diviso in quattro tempi, con la band al posto dei solisti. Dietro c’è Luis Enríquez Bacalov, compositore argentino che di lì a poco farà lo stesso lavoro per altri due gruppi di questo elenco.
Le Orme, Collage (Philips, 6323 007 L). Tre musicisti rimasti senza chitarrista fisso, e un produttore, Gian Piero Reverberi, che li seguirà per anni.
Il 1971 fu così l’anno zero del prog nostrano, e i più sono concordi nell’individuare in Collage, uscito quel settembre, il detonatore.
1972
Premiata Forneria Marconi, Storia di un minuto (Numero Uno, ZSLN 55055). Gennaio, per l’etichetta di Battisti e Mogol, inciso ai Fonorama Studios. “La carrozza di Hans” aveva già vinto il festival di Viareggio l’anno prima.
Banco del Mutuo Soccorso, Darwin! (Ricordi, SMRL 6107). Esce il 28 aprile ed è il secondo album del Banco in dodici mesi. Un concept sull’evoluzione della specie, che nel 1972 non era materia da rock italiano.
Il Balletto di Bronzo, Ys (Polydor, 2448 003). Cinque parti per la storia dell’ultimo uomo. L’introduzione dura quindici minuti, i tre incontri centrali stanno sotto i cinque, l’epilogo ne dura undici e mezzo.
1973
Osanna, Palepoli (Fonit, LPX 19). Gennaio. Tre tracce: “Oro caldo” diciotto minuti e mezzo, “Animale senza respiro” ventuno e mezzo, e in mezzo “Stanza città” che ne dura uno e quarantanove.
Area, Arbeit macht frei (Cramps, CRS LP5101). Settembre. La Cramps è una delle prime indipendenti italiane, e chi la guida, Gianni Sassi, mette in copertina l’insegna dei campi di sterminio. Dopo il disco il bassista Patrick Djivas lascia, e va nella PFM.
Museo Rosenbach, Zarathustra (Ricordi, SMRL 6113). Sei numeri di catalogo dopo il Banco, stessa serie e stessa etichetta. Nel collage di copertina c’è anche il volto di Mussolini. La RAI sbarra il disco, le vendite non arrivano, Ricordi rescinde il contratto e il gruppo si scioglie.
Il Rovescio della Medaglia, Contaminazione (RCA, DPSL 10593). Torna Bacalov, e la direzione è sinfonica. Ne esce anche una versione cantata in inglese, spedita all’estero per lanciare il gruppo. In Italia quella versione arriverà nel 1975, quando la band non esiste più.
1974
Quella Vecchia Locanda, Il tempo della gioia (RCA Italiana, TPL1-1015). Gennaio, cinque brani, violino e flauto davanti a tutto. È il secondo e ultimo disco del gruppo.
Chi stampava
| Dischi Ricordi | Banco SMRL 6107 e Museo Rosenbach SMRL 6113, più la Cramps di Area, che Ricordi distribuiva |
|---|---|
| RCA | Rovescio della Medaglia DPSL 10593, Quella Vecchia Locanda TPL1-1015, più la Numero Uno della PFM, che RCA distribuiva e stampava |
| Fonit Cetra | New Trolls LPX 8 e Osanna LPX 19, stessa serie a undici numeri di distanza |
| Philips | Le Orme 6323 007 L |
| Polydor | Il Balletto di Bronzo 2448 003 |
Sette dei dieci passano quindi da due sole aziende, Ricordi e RCA. Perfino la Cramps, che di quelle era l’opposto dichiarato, arrivava in negozio su un camion di Ricordi.
C’è un’ultima cosa che si vede solo mettendoli in fila. Nove di questi dieci si ascoltano in streaming senza cercarli.
Il decimo, Contaminazione, su Spotify non c’è. Ci sono La Bibbia del 1971, Io come io del 1972 e una riregistrazione dal vivo del 2020. Il disco con l’orchestra, quello che il gruppo aveva fatto per uscire dall’Italia, è l’unico che devi andare a cercare altrove.
Da ascoltare
Fonti
- OndaRock, Le Orme - Collage, pietre miliari italiane
- OndaRock, PFM - Storia di un minuto, pietre miliari italiane
- OndaRock, Museo Rosenbach - Zarathustra, pietre miliari italiane
- OndaRock, L'Italia in tempi dispari, guida al prog italiano in 50 dischi
- OndaRock, biografia degli Area
- PFM World, la biografia sul sito ufficiale del gruppo
- Italian Prog, la scheda del Rovescio della Medaglia
- Discogs, PFM - Storia di un minuto, Numero Uno ZSLN 55055
- Discogs, Area - Arbeit macht frei, Cramps CRS LP5101
- Discogs, New Trolls - Concerto Grosso, Cetra LPX 8